Qualche tempo passeggiavo con il mio cane nei boschi dietro casa mia e appena presi un sentiero stretto, pieno di vegetazione selvaggia al punto che a stento riuscivo a camminare, mi sono imbattuto in un centinaio di fiori gialli che sembravano piccoli soli radianti. In quel momento ebbi la percezione extrasensoriale che emanavano energia Oro, che è molto speciale per l’essere umano. Non tratterò in questo post le variegate proprietà dell’energia sottile Oro, ma dirò soltanto che nutre la tendenza a dire la verità, conferisce forza alle forme pensiero (incluso i progetti) e ci da stabilità esistenziale (poichè è strettamente connessa con l’energia gravitazionale).
Pensai: wow! Per quale motivo questi fiori emanano così tanta energia Oro? Mi avvicinai ai piccoli soli vegetali e notai alcune api che succhiavano il polline sopra la corolla del fiore. Così mi balenò l’intuizione che l’energia Oro si trovava anche in alcuni mieli. Appena tornai a casa presi il mio barattolo di miele di acacia (che adoro e lo assumo regolarmente, poichè “sento” che mi fa molto bene) e wow!!! Aveva un notevole campo energetico sottile di Oro! Non ci avevo mai fatto caso! Del resto, percezioni extrasensoriali funzionano proprio come gli altri sensi: se intenzionalmente porti l’attenzione su un oggetto e persona, noterai alcune cose. Altrimenti non vedi nulla.
A quel punto andai nel piccolo bosco che è appena fuori la porta della mia casa. Sono 3 mila metri quadrati recintati di alberi di vario tipo: nocciole, noce, castagno, fico, pere e acacie. Mi avvicinai ai piccoli fiori bianchi dell’acacia (a forma di stelle a cinque punte) e notai che emanavano energia Oro, anche se in quantità minore. Ne dedussi che l’albero aspirava l’energia Oro terrestre (diverso da quello solare), lo conferiva ai fiori, poi le api lo assorbivano mentre prelevavano il polline e infine lo trasportavano nell’alveare, dove probabilmente lo amplificavano nella lavorazione del miele.
Il giorno dopo assegnai ai miei allievi di Psicoenergetica Pranica un esercizio di misurazione extrasensoriale: chiesi quanta energia Oro c’era nel barattolo di miele di acacia che sottoposi alla loro attenzione. E lo stesso anche nei fiori di acacia e nei fiori gialli che incontrai nella passeggiata nel bosco. Ecco gli screenshot dei post che sottoposi agli allievi nel gruppo riservato su Telegram:



Quasi tutti gli allievi indovinarono che nel miele e nei fiori c’era molta energia Oro, usando la mia tecnica psicoenergetica. Ne furono anche molto sorpresi. Spiegai loro che l’energia Oro, in quel caso, proveniva dalla terra sottostante, ossia dal nucleo infuocato del pianeta, quel piccolo “sole” che conferisce la vita dall’interno della Terra. Le radici lo fanno confluire verso i fiori, le api lo prelevano attraverso il nettare e infine si condensa nel miele.
Questo processo rivela che mangiare miele di acacia vuoldire assorbire energia Oro, soprattutto se lo facciamo con consapevolezza e attenzione, dando il “comando mentale” alla saliva (composta al 99% di acqua) di assorbire questa straordinaria energia sottile e distribuirla nel nostro corpo energetico.
Non è meraviglioso cosa fa la natura?
Alla maggior parte delle persone questo “miracolo” energetico è nascosto, ma quando si sviluppa il Sesto Senso con la Psicoenergetiuca Pranica © allora un mondo straordinario viene alla luce, la vista sottile scopre cosa accade tra i fiori, le api, il miele e l’essere umano.